A che temperature vanno stirati i tessuti? Dettagli, tabelle e guida passo per passo

Saper usare un ferro da stiro non significa soltanto saper muovere lo strumento sopra un capo e scegliere la forma giusta della piastra. La parte più difficile nell’utilizzo corretto di un ferro da stiro sta nella scelta della temperatura corretta in base al tipo di tessuto che dobbiamo stirare. Se nella nostra scorsa guida all’utilizzo ci siamo soffermati su come si maneggia, prepara ed utilizza un ferro da stiro, oggi vogliamo darvi una breve panoramica di quali temperatura occorre usare su diverse tipologie di tessuto. Ovviamente ci potrebbe risultare molto difficile coprire tutte le tipologie di tessuti esistenti quindi ci soffermeremo sulle più diffuse e vi diremo anche qualche trucchetto per trattarle nel migliore dei modi. Continuate a leggere per scoprire a che temperature impostare il ferro da stiro per trattare qualsiasi tessuto.

Introduzione: temperature e consigli

Prima di tutto lasciateci dire che, nella grande maggioranza dei casi, non sarà necessario approfondire in modo preciso e puntuale quale sia la temperatura corretta per un determinato tipo di tessuto. Questo perché la maggior parte dei prodotti sul mercato presentano una manovella per la selezione della temperatura che, invece dei gradi centigradi, presenta una selezione tra i tessuti, o le tipologie di tessuti. Quindi, invece che un arco che va dai cinquanta ai cento gradi (ad esempio), avremo un arco con scritte del tipo “capi delicati”, “lana”, “cotone” e così via. Questa piccola accortezza da parte dei produttori sicuramente ci facilita la vita e ci permette di risparmiare moltissimo tempo quando dobbiamo stirare un capo che non abbiamo mai trattato in precedenza. Consigliamo vivamente di acquistare un prodotto con le caratteristiche appena spiegate.

Nel caso in cui il vostro ferro da stiro non sia munito di un selettore basato sulle tipologie di tessuto, esistono alcune regole che possono permettervi di scegliere la temperatura anche se non sapete quale sia quella specifica per il vostro tessuto. Nelle prossime sezioni della guida vedremo le regole di cui vi abbiamo appena parlato, e anche alcune temperature specifiche.

Le regole per selezionare la temperatura in base al tipo di tessuto

Possiamo dividere le temperature in tre diverse categorie: temperatura bassa, media e alta. Ad ogni categoria di temperatura corrispondono alcuni capi trattabili, vediamo quali.

Bassa temperatura: un ferro da stiro non molto caldo può essere utile per stirare tutti quei capi che risultano essere particolarmente preziosi e delicati come la seta, anche i tessuti che hanno la tendenza a reagire “male” alle alte temperature come la lana e il rayon sono consigliati per un trattamento a temperatura bassa.

Temperatura media: il poliestere e tutti quei prodotti particolarmente delicati sono perfetti per un trattamento a temperatura media che non crei reazioni indesiderate nel tessuto a causa del freddo e non causi danni accidentali a causa del calore.

Temperatura alta: come per la temperatura bassa, questo spetttro di temperature è consigliato per prodotti che necessitano del calore per non subire danni da parte del ferro. Esponente principale dei tessuti che vanno trattati ad alta temperatura è il cotone.

Alcune temperature specifiche

Partendo dal basso, vediamo alcune temperature specifiche per alcuni dei tessuti più popolari. 

Il nylon richiede una temperatura di circa 135 gradi centigradi, una temperatura bassa per un materiale che con un calore eccessivo potrebbe danneggiarsi.

Lo Spandex, come il nylon, ha bisogno di una temperatura che rientra nello spettro basso, con 135 gradi centigradi, circa. Anche l’acrilico presenta necessità e quindi va stirato alla stessa temperatura.

L’acetato necessita di temperature leggermente superiori: intorno ai 135 gradi centigradi.

La preziosa e delicata seta richiede una temperatura medio bassa che si aggira intorno ai 148 gradi centigradi. Allo stesso modo il poliestere e la lana rientrano nel range “medio-basso” di temperatura.

Salendo con le temperature troviamo la viscosa, che necessita di temperature non inferiori ai 190 gradi per essere trattata al meglio.

Il triacetato necessita di una temperatura che rientra nella fascia alta: 200 gradi centigradi, circa. Aumentando la temperatura di qualche grado e arrivando a 204 gradi centigradi potremo trattare il cotone e tutti i materiali con caratteristiche simili.

I lino necessita di un’alta temperatura di quasi 240 gradi per non subire danni dallo stiraggio.

I nostri consigli per stirare in modo perfetto

Ora che sappiamo, a grandi linee, quali temperature scegliere, possiamo passare ad analizzare i metodi più efficaci per non avere problemi quando si stirano anche i capi più difficili.

Inumidire il bucato. Un trucco che molti di voi sicuramente già conosceranno, ma che ci sembra giusto puntualizzare. Come abbiamo spiegato in moltissime delle nostre guide: il vapore emesso da un ferro da stiro è fondamentale perchè aiuta a raggiungere risultati migliori. Il motivo per cui il vapore è così utile è semplice: più un prodotto è asciutto e secco, più sarà difficile stirarlo in modo perfetto. Insomma si tratta di un semplice ragionamento: se si stirano i propri capi quando sono ancora un po’ umidi, il risultato sarà migliore proprio come se si stesse usando un ferro da stiro con un eccezionale getto di vapore. Questa regola vale soprattutto per i prodotti come le lenzuola, gli asciugamani, abiti molto spessi e così via. 

Preservare stampe e tessuti delicati. Tutti adoriamo le nostre magliette stampate: preziosi ricordi, regali o sfizi che rappresentano le nostre passioni o i nostri gusti in un determinato ambito. Bene, come fare a preservare i propri capi stampati? Ci sono due semplici regole da seguire che possono prolungare moltissimo la vita di una stampa. Queste regole riguardano la temperatura e il modo in cui si stira un capo. La temperatura scelta deve rientrare nella fascia media, non superiore ai duecento gradi centigradi: questo perchè alcuni inchiostri possono risultare particolarmente sensibili al vapore molto caldo emesso da un ferro da stiro. La seconda regola, invece, riguarda il modo in cui si stira: è estremamente consigliabile girare a rovescio un capo stampato per stirarlo, in questo modo la piastra calda del ferro non entrerà mai a contatto con l’inchiostro della stampa. Questi consigli si applicano anche a capi neri e di colori scuri.

Tessuti che richiedono attenzioni particolari

Come impararete ogni tessuto ha bisogno di particolari attenzioni per funzionare al meglio. Tuttavia alcuni materiali necessitano di piccoli accorgimenti per evitare che si danneggino in modo grave. Vediamo quali sono questi materiali e quali attenzioni bisogna porre quando si stira.

La seta. Non è una novità che la seta sia un materiale delicato, in particolare per questo materiale occorre munirsi di qualche soluzione straordinaria per non rovinarlo. Per magliette, maglie e tutti quei capi che possono essere girati  a rovescio non si presenta nessun problema, basterà stirare nella parte interna del capo e non si avrà nessun tipo di problema. Se, invece, il capo non ha una parte interna da sfruttare (ad esempio una cravatta) occorrerà porre il capo tra due panni pressati in modo che la piastra non tocchi mai direttamente il tessuto.

Per il cotone è molto importante l’umidità. E’ infatti errato stirare a secco un capo in cotone, il tessuto dovrebbe essere sempre inumidito tramite il getto di vapore del ferro da stiro. La soluzione migliore è quella di stirare il capo dopo averlo lavato, quando ancora risulta un po’ umido.

Acetato: un tessuto molto resistente che, però, richiede alcune attenzioni. In questo caso è obbligatoria una temperatura bassa, inoltre consigliamo vivamente di usare un ferro a secco (senza emissione di vapore o perdita di gocce). Come sempre è consigliabile stirare nella parte interna del capo per evitare di danneggiare la parte esterna. 

Poliestere, un altro tessuto molto resistente che comunque necessita di qualche attenzione particolare. Prima di tutto il capo va stirato quando ancora umido, consigliamo come sempre di approfittare dell’umidità residua dopo un lavaggio. Le temperature che consigliamo di mantenere per questo tipo di tessuto sono medio-basse e non dovrebbero mai eccedere i centocinquanta gradi centigradi.

L’acrilico è considerabile come una via di mezzo tra l’acetato e il poliestere. L’idea migliore è quella di partire a stirare il prodotto a secco, per poi utilizzare il getto di vapore del ferro nel caso si noti troppa resistenza o troppo calore. Le temperature consigliate, anche in questo caso, sono medio basse!

Detto questo possiamo ritenere la nostra guida alla scelta delle temperature corrette per il ferro da stiro in base al tipo di tessuto conclusa. Vi ricordiamo che sul nostro blog potrete trovare moltissime recensioni, guide e informazioni utili sul mondo dei ferri da stiro. Vi ringraziamo per l’attenzione e vi invitiamo a di nuovo passare dal nostro blog presto!

Nel mio studio grafico, mi occupo di: grafica pubblicitaria con soluzioni eco-sostenibili, web design, grafica per eventi, grafica per il web e la stampa, ed illustrazione. Inoltre, da tempo collaboro con aziende e case editrici per la redazione di articoli e contenuti multimediali.
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