A cosa serve un ferro da stiro? Guida compleata

I ferri da stiro sono prodotti estremamente popolari che vengono utilizzati tutti i giorni da migliaia di persone in tutto il mondo. Tuttavia sono molti gli utenti che, per la prima volta, si approcciano a questi strumenti senza conoscerne bene lo scopo ed il funzionamento. In effetti per un utente inesperto potrebbero esserci un sacco di oscuri particolari sconosciuti in un ferro da stiro: qual è la temperatura giusta per un determinato tessuto? Qual è il tipo di ferro adatto per un determinato capo di abbigliamento? Per quanto tempo bisogna stirare una camicia? Come stirare più in fretta? Tutte queste domande necessitano di una riposta e per questo motivo abbiamo deciso di scrivere la nostra guida di oggi. Per cui, se vostra madre si è stancata di stirarvi le camicie per il lavoro, non preoccupatevi: ci siamo qui noi! Nella guida di oggi parleremo di tutte le funzioni dei ferri da stiro così che tutti i nostri utenti possano sapere a che cosa servono e come si usano i ferri da stiro. All’interno della nostra guida odierna parleremo di funzioni, caratteristiche, tecniche e consigli per utilizzare nel modo migliore il vostro nuovo ferro da stiro. Vi consigliamo di leggere fino alla fine il nostro breve approfondimento pratico, buona lettura! 

Introduzione: il ferro da stiro.

Prima di parlare di come si utilizzi il ferro da stiro, parliamo di che cos’è. I ferri da stiro sono strumenti per il trattamento del bucato: il loro scopo è quello di aiutare l’utente ad appiattire le “pieghe” che possono presentarsi sulle magliette, sui vestiti e così via, quando li si lava e asciuga. Gli abiti stirati conferiscono un senso di ordine, eleganza e pulizia all’utente che li indossa, per questo motivo è buona norma stirare i propri vestiti prima di ogni evento sociale: che si tratti di andare a lavoro, oppure di uscire con degli amici. 

Come sono fatti i ferri da stiro? Per rispondere a questa domanda dobbiamo partire dal presupposto che non tutti i ferri sono uguali: modelli diversi possiedono caratteristiche diverse e quindi è quasi impossibile dare una definizione di come è fatto il ferro da stiro che si adatti ad ogni specifico modello. Ciò non di meno possiamo darvi una veloce descrizione del modello più “classico” di ferro da stiro, quello da cui si sono evoluti tutti gli altri. Il ferro da stiro classico è composto da un manico ergonomico, un serbatoio, un dispositivo che riscalda l’acqua, una scocca in plastica e una piastra metallica. Nelle prossime sezioni della guida vedremo, nel dettaglio, a che cosa servono le singole parti del ferro da stiro e come funzionano!

Le componenti del ferro da stiro.

In questa sezione della guida vedremo, nel dettaglio, come sono fatte e come funzionano le singole parti che compongono un ferro da stiro. In primo luogo possiamo dire che il ferro basa il suo funzionamento su due elementi: la corrente elettrica e l’acqua. L’acqua è l’elemento principale per il funzionamento del ferro da stiro, dato che gran parte delle funzioni dello strumento protagonista del nostro blog dipendono dal vapore e dall’acqua calda. Tuttavia, per scaldare l’acqua è necessaria energia, quest’energia è fornita dalla corrente elettrica. 

L’acqua è riposta in un serbatoio che può avere capienze differenti in base alle scelte del produttore. Nella maggior parte dei casi si tratta di capienze “minime” perché il dispositivo deve comunque essere leggero da maneggiare così da non stancare troppo in fretta il braccio dell’utente. Il serbatoio ha quasi sempre una posizione centrale nel corpo del ferro da stiro, posto esattamente tra il manico e la piastra: in questo modo l’acqua calda può facilmente raggiungere tutte le parti della piastra, il vapore può essere usato in modo efficiente e lo strumento risulta sempre essere bilanciato.

La piastra è la parte dello strumento protagonista del nostro blog che “rende possibile la magia”. Grazia alla piastra, debitamente riscaldata a inumidita, è infatti possibile appiattire tutte le pieghe di un abito in modo semplice e veloce, senza causare danni al tessuto. Le piastre possono essere realizzate a partire da un gran numero di materiali diversi: acciaio, alluminio, ceramica, teflon e così via. Sul nostro blog potete trovare una guida che affronta nel dettaglio l’argomento, con qualche consiglio su quale materiale sia meglio scegliere. Le piastre possono anche avere dimensioni diverse: più larghe, più spigolose, più affusolate e così via, in modo da adattarsi al meglio alle forme degli abiti.

Le altre componenti del ferro da stiro, per quanto fondamentali per il funzionamento della macchina, sono “meno importanti” dal punto di vista dell’utente: il dispositivo che riscalda l’acqua, il selettore di calore e tutte quelle componenti che richiedono conoscenze tecniche più approfondite sono interessanti per l’utente soprattutto dal punto di vista della “funzionalità”.

I nostri consigli per usare il ferro da stiro.

I ferri da stiro possono sembrare spaventosi per un utente inesperto: si ha sempre la sensazione che, con un piccolo errore, si possa rovinare la maglietta a cui tanto si teneva. Questo in parte è vero, perchè la combinazione di troppo calore e inesperienza può portare a risultati devastanti per gli abiti. Ma non vi preoccupate: ci siamo qui noi! In questa sezione della guida, ora che sappiamo che cos’e un ferro da stiro e come funziona, possiamo passare a parlare di come si usa.

Esistono due regole principali che non bisogna mai scordare quando si utilizza un ferro da stiro: non tutti i capi sono uguali e non bisogna mai soffermarsi troppo sullo stesso punto. Come avrete sicuramente modo di sperimentare voi stessi, tenendo a mente queste due regole potrete migliorare la qualità del vostro stiraggio in modo rapidissimo, vediamo perché. 

Non tutti i capi sono uguali, significa che ogni tipo di tessuto, lavorazione e stampa necessita di attenzioni particolari: la temperatura del ferro, l’umidità e molti altri aspetti dello stiraggio vanno regolati in base alla tipologia di tessuto che si sta trattando. E’, quindi, una buona idea quella di informarsi su quali siano le procedure da seguire per trattare determinate tipologie di tessuti, specialmente quelli più “difficili”. Il primo passo per informarsi è quello di leggere l’etichetta sul capo di abbigliamento!

La seconda regola, invece, si spiega da sola: se si espone per troppo tempo al calore del ferro una determinata zona del capo di abbigliamento si rischia di bruciarlo e, quindi, rovinarlo in modo irreparabile. E’ sempre meglio armarsi di pazienza e muoversi con ampi movimenti dalla velocità e pressione costante lungo tutto il capo, per poi tornare eventualmente a “lavorare” le zone più difficili in piccole dosi. Consigliamo vivamente di dare tempo all’abito di rinfrescarsi prima di insistere su una determinata porzione difficile da trattare: si può, ad esempio, trattare qualche altro capo nel mentre!

Detto questo, possiamo ritenere conclusa la nostra guida completa su che cos’è e come si usa un ferro da stiro. Speriamo di aver chiarito tutti i dubbi che i nostri utenti potrebbero avere avuto sull’utilizzo e la funzione degli strumenti protagonisti del nostro blog. Nel caso in cui, invece, vi servissero delle informazioni su quali ferri da stiro acquistare in base alle vostre esigenze, vi consigliamo di sfogliare le guide presenti sul nostro blog: sicuramente potrete trovare tutti i dettagli che vi servono! 

Nel mio studio grafico, mi occupo di: grafica pubblicitaria con soluzioni eco-sostenibili, web design, grafica per eventi, grafica per il web e la stampa, ed illustrazione. Inoltre, da tempo collaboro con aziende e case editrici per la redazione di articoli e contenuti multimediali.
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