Quanti giri usare in lavatrice per ogni tipo di bucato?

16 settembre 2026

Pannello comandi di una centrifuga lavatrice con manopole per temperatura e velocità, pulsanti e indicatori luminosi.

Indice

Quando il bucato esce dalla lavatrice ancora molto bagnato, la causa può essere una centrifuga impostata male, un carico sbilanciato o un problema di scarico. Capire quanti giri scegliere in base ai tessuti aiuta ad asciugare prima i capi, ridurre le pieghe e proteggerne forma e fibre.

La scelta dei giri cambia il risultato del bucato

  • 400-600 giri sono indicati per lana, seta, lingerie e tessuti delicati.
  • 800-1000 giri rappresentano una scelta equilibrata per sintetici e carichi misti.
  • Per cotone, asciugamani e lenzuola si possono usare 1000-1400 giri, se l’etichetta lo consente.
  • Se la lavatrice non parte, controlla prima carico, scarico e filtro.
  • Una velocità più alta asciuga prima, ma può aumentare pieghe, stress delle fibre e usura.

Donna avvia la centrifuga della lavatrice. I panni colorati girano velocemente nel cestello.

A cosa serve la centrifuga della lavatrice

Durante questa fase il cestello ruota rapidamente e spinge l’acqua fuori dai tessuti. Non è un lavaggio aggiuntivo, ma un passaggio dedicato a ridurre l’acqua residua prima dell’asciugatura sullo stendino o nell’asciugatrice.

Il numero indicato sul display, per esempio 800 o 1200, corrisponde ai giri al minuto. Più il cestello gira velocemente, più il bucato tende a uscire asciutto, ma il risultato dipende anche dal materiale, dalla quantità di capi e dalla loro distribuzione nel cestello.

Io non considero la velocità massima sempre la scelta migliore. Per un asciugamano spesso può essere utile, mentre su una camicia in viscosa rischia di lasciare pieghe profonde che richiedono più tempo con il ferro da stiro. La funzione deve quindi adattarsi al bucato, non il contrario.

Quanti giri scegliere in base ai tessuti

Prima di modificare l’impostazione automatica, controllo sempre l’etichetta di manutenzione. Le indicazioni del programma aiutano, ma non sostituiscono il simbolo riportato sul capo, soprattutto quando si lavano lana, seta, pizzo o indumenti con applicazioni.

Tipo di bucato Giri consigliati Indicazioni pratiche
Lana e capi molto delicati 0-400 giri Usa il programma specifico e, se indicato, escludi del tutto la centrifuga.
Seta, pizzo e lingerie 0-600 giri Proteggi i capi in un sacchetto e limita la durata della fase finale.
Sintetici e tessuti misti 600-1000 giri Una velocità moderata riduce sgualciture e segni permanenti.
Cotone e biancheria quotidiana 800-1200 giri È il campo più versatile per magliette, biancheria e pantaloni resistenti.
Asciugamani e lenzuola 1000-1400 giri La velocità alta accelera l’asciugatura, se il tessuto e l’etichetta lo permettono.

Per lana e seta, Altroconsumo raccomanda programmi dedicati, temperature basse e una centrifuga minima o esclusa. È una precauzione sensata perché calore, sfregamento e torsione possono infeltrire la lana o deformare le fibre delicate.

Per camicie, viscosa e sintetici preferisco spesso 600-800 giri, anche quando la lavatrice permetterebbe di arrivare molto più in alto. Il bucato rimane leggermente più umido, ma si stropiccia meno e può essere steso subito su una gruccia.

Come ottenere capi meno bagnati e meno stropicciati

Una buona centrifuga comincia prima della fase finale. Non riempire il cestello fino all’orlo: lascia uno spazio di circa una mano sopra il bucato, così i capi possono muoversi e l’acqua viene estratta in modo più uniforme.

Distribuisci il carico con criterio

Evita di lavare da solo un accappatoio pesante o una coperta molto assorbente. Il peso può concentrarsi su un lato del cestello e attivare il sistema di sicurezza che riduce i giri. Abbina, quando possibile, capi di peso simile e non mescolare un singolo tessuto voluminoso con molti indumenti leggeri.

Riduci la velocità quando vuoi stirare meno

La velocità massima non è sinonimo di bucato migliore. Una centrifuga a 800 o 1000 giri è spesso il compromesso più pratico per il carico quotidiano, perché elimina una buona parte dell’acqua senza comprimere troppo i tessuti.

Appena termina il ciclo, scuoti i capi e stendili senza lasciarli a lungo nel cestello. Questo piccolo gesto fa più differenza di quanto si pensi, soprattutto con camicie, pantaloni leggeri e tessuti misti. Per la seta e la lana, invece, evita di torcere il capo a mano e appoggialo in piano se l’etichetta lo richiede.

Leggi anche: Filtro lavatrice - Pulizia facile: stop guasti e cattivi odori

Quando conviene usare una centrifuga aggiuntiva

Un ciclo separato può essere utile dopo un lavaggio a mano o quando il programma delicato ha lasciato troppa acqua. In quel caso scegli la velocità più bassa compatibile con il tessuto, non il valore massimo disponibile.

Perché la lavatrice non centrifuga

Quando il cestello non accelera, la prima ipotesi non è necessariamente un guasto. Le lavatrici moderne possono interrompere o rallentare la fase finale se rilevano un carico sbilanciato, per evitare vibrazioni eccessive e danni alla macchina.

  1. Apri la lavatrice solo quando il blocco di sicurezza lo consente.
  2. Distribuisci nuovamente i capi nel cestello.
  3. Rimuovi parte del bucato se la macchina è troppo piena.
  4. Controlla se è rimasta acqua nella vasca.
  5. Avvia prima lo scarico e poi una centrifuga breve.

Se l’acqua non defluisce, verifica il filtro della pompa seguendo le istruzioni del modello. Prima di aprirlo, scollega la spina, prepara una bacinella e considera che può uscire una quantità significativa di acqua. Anche il tubo di scarico piegato o ostruito può impedire l’avvio della centrifuga.

Un rumore metallico intenso, vibrazioni insolite o un cestello che gira con difficoltà meritano invece un controllo tecnico. Le indicazioni dei produttori, tra cui Siemens, collegano spesso il mancato avvio a carico sbilanciato, sovraccarico o problemi nello scarico, ma un rumore nuovo e persistente non va ignorato.

Gli errori che rovinano capi e lavatrice

Il primo errore è usare sempre 1400 giri pensando di accorciare ogni asciugatura. Si elimina più acqua, ma aumentano pieghe e sollecitazioni, soprattutto su tessuti leggeri, capi elasticizzati e indumenti con stampe o decorazioni.

Il secondo è ignorare il programma scelto. Un ciclo cotone ad alta velocità non è adatto a lana e seta solo perché il capo entra fisicamente nel cestello. Per i materiali delicati servono movimenti più dolci, temperatura bassa e centrifuga ridotta.

Un altro errore comune è sovraccaricare la macchina. Il bucato può sembrare asciutto in superficie, ma se il cestello è pieno non si muove correttamente e l’acqua resta intrappolata tra gli strati. Il risultato è un carico pesante, più stropicciato e spesso maleodorante se rimane chiuso troppo a lungo.

Infine, non dimenticare la manutenzione. Pulire periodicamente il filtro, lasciare socchiuso l’oblò e fare un ciclo di pulizia secondo le istruzioni aiuta a mantenere efficiente lo scarico e rende più regolare anche la fase di centrifuga.

La regolazione giusta si riconosce dal tessuto

Per il bucato quotidiano partirei da 800-1000 giri, salendo verso 1200 o 1400 solo con cotone resistente, asciugamani e lenzuola. Per sintetici, camicie e capi che si sgualciscono facilmente, una velocità più bassa è spesso la scelta più intelligente.

La regola che uso è semplice: più il tessuto è delicato, leggero o soggetto a deformarsi, più conviene ridurre la forza meccanica. Un carico ben distribuito, il rispetto dell’etichetta e qualche minuto dedicato a stendere subito i capi contano spesso più della ricerca del numero massimo sul pannello.

Domande frequenti

Per la lana sono indicati 0-400 giri, mentre seta, pizzo e lingerie richiedono 0-600 giri. Usa programmi dedicati, temperature basse e, se previsto dall’etichetta, escludi del tutto la centrifuga.

Per sintetici e tessuti misti puoi scegliere 600-1000 giri, mentre cotone e biancheria quotidiana tollerano in genere 800-1200 giri. Per asciugamani e lenzuola puoi arrivare a 1000-1400 giri solo se l’etichetta lo consente.

Le cause più comuni sono un carico sbilanciato, un cestello troppo pieno o un problema di scarico. Ridistribuisci i capi, controlla se è rimasta acqua nella vasca, verifica tubo e filtro seguendo le istruzioni del modello, quindi prova prima lo scarico e poi una centrifuga breve.

Lascia circa una mano di spazio sopra il bucato, abbina capi di peso simile e scegli 800-1000 giri per i carichi comuni. A fine ciclo scuoti i capi e stendili subito; per seta e lana evita di torcerli a mano e appoggiali in piano quando richiesto dall’etichetta.

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centrifuga lana seta scarico filtro

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Marta Grassi

Marta Grassi

Mi chiamo Marta Grassi e ho 14 anni di esperienza nel campo della cura dei tessuti, stiratura e sartoria. Sin da giovane, ho sempre avuto una forte inclinazione per l'arte del cucito e la manutenzione dei capi d'abbigliamento. La mia passione è quella di aiutare le persone a comprendere come prendersi cura dei loro vestiti, prolungando così la loro vita e mantenendo intatta la loro bellezza. Scrivo articoli che affrontano vari aspetti della sartoria, dalla scelta dei materiali alla corretta manutenzione dei tessuti, cercando di semplificare argomenti complessi e fornire informazioni pratiche. Mi impegno a garantire che ciò che condivido sia sempre preciso, utile e aggiornato, confrontando fonti e seguendo le ultime tendenze nel settore. La mia missione è rendere accessibili a tutti le tecniche di cura e stiratura, affinché ognuno possa sentirsi sicuro e competente nel gestire il proprio guardaroba.

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